Vanità
'O specchio:compagno
dei riflessi del mio lungo
cammino.
Mi sono riflessa,in tè
dalla,pubertà,alla vecchiaia
scoprendo la metamorfosi
della mia lunga esistenza
Ricordo il rimirare in te
la mia adolescenza,di
forme anatomiche acerbe
piccoli seni con turgidi
capezzoli ,impressionati
nel guardarmi in te.
Poi la giovinezza,le prime
vanità di donna,che maturava
alle sigenze femminile,i momenti
di estasi,per le mie ormai
perfette
fattezze,pronte ad essere,donate
ad un vero compagno di vita.
poi il tempo trascorre veloce
e noto in te il mio sfiorire
il mio
appassire,e la vanita diventa
malinconia.
Mario Chiosi